Gli esami di Economia e Commercio: una crescita personale

Gli esami di Economia e Commercio sono molti e difficili. Naturalmente, per coloro che amano la materia e intendono specializzarsi in quest’ambito, non risulteranno eccessivamente complicati.

Si parte dal primo anno del corso di laurea, in cui – ad un esame di Matematica Generale propedeutico al complesso degli insegnamenti successivi – si accompagnano l’Economia Politica, l’Economia Aziendale, la Storia Economica e il Diritto Pubblico e Privato. Questo genere d’insegnamenti mostra una grande affinità l’uno con l’altro, dato che insieme costituiscono la base su cui si erge il complesso mondo della produzione e degli scambi.

Il percorso generale delineato dagli esami di Economia e Commercio è utile per capire quali sono le conoscenze che deve possedere un laureato in questa disciplina. L’Economia Politica – che viene affrontata in modo approfondito anche nel secondo anno – presenta il complesso delle teorie che muovono il mondo economico al livello nazionale e internazionale, condizionando il comportamento delle singole imprese. Il Diritto invece rappresenta l’insieme delle norme che disciplinano le pratiche delle imprese all’interno del mercato e che devono essere rispettate in qualsiasi caso. Nel secondo anno, il diritto viene studiato anche dal punto di vista commerciale e del lavoro.

A partire dal terzo anno le singole materie fondamentali sopra descritte devono essere sviscerate e comprese nella loro totalità. Gli esami di Economia e Commercio varieranno a seconda del curriculum che si sarà scelto e caratterizzeranno il percorso di ognuno degli studenti. L’Organizzazione aziendale, ad esempio, è un esame importante per qualsiasi tipo di percorso, dato che risulta fondamentale per conoscere i processi con cui il lavoro viene coordinato e fatto svolgere ai dipendenti. Oppure l’esame di Programmazione e controllo, in cui vengono appresi i modi per stabilire obiettivi da raggiungere nel medio e lungo termine, sia a livello di produzione che di commercializzazione dei prodotti.

Ancora, gli esami di Economia e Commercio prevedono la Statistica Economica, la Merceologia e la Ragioneria Generale e applicata. Il forte impianto matematico caratterizza tutte e tre queste materie, che servono – ognuna a suo modo – a valutare gli effetti della produzione e della distribuzione delle merci e a migliorarne i presupposti in base ai dati rilevati. Il taglio matematico di ognuna di queste discipline è indiscutibile, ma – fattore da non trascurare – l’approccio ai problemi è completamente diverso.

Durante il quarto anno, si consolida definitivamente il bagaglio delle nozioni apprese e si cerca di dare un carattere univoco al proprio iter accademico. Ciò avviene scegliendo un gruppo di esami omogenei tra di loro, che orientino lo studente di Economia e Commercio verso la branca di questa disciplina che sente più vicina alle proprie inclinazioni conoscitive e professionali.

Gli esami di Economia e Commercio sono difficili, ma per coloro che hanno buone basi di calcolo matematico e nutrono vero interesse verso la gestione pratica aziendale, possono costituire una sfida appassionante e una maniera per crescere dal punto di vista umano e lavorativo.