Libreria Gregoriana Estense

La LIBRERIA GREGORIANA ESTENSE JUNIOR è stata inaugurata il 5 maggio 2007 a Este, a pochi metri di distanza dalla sede principale (Libreria Gregoriana Estense).

Nasce come ambiente specializzato nel settore giovanile con lo scopo di avvicinare alla lettura bambini e ragazzi, da 0 a 14 anni, in modo piacevole e divertente offrendo una vasta gamma di libri e giochi per tutte le fasce d’età.

L’arredamento moderno, la disposizione dei libri sugli scaffali colorati, il pavimento in legno rendono caldo e accogliente l’ambiente creando la giusta atmosfera per questo variegato “mondo” dei libri.
Il cortile adiacente esterno permette di organizzare incontri, letture animate e teatrali all’aperto, laboratori e attività creative per bambini sia nel periodo invernale che estivo (Natale, aperture serali..) oltre ad ospitare autori e autrici, come Geronimo Stilton.

La libreria è fornita di un vasto assortimento di libri, oltre 6.000 volumi, che spaziano nei vari generi: narrativa, testi scientifici, storici, atlanti, enciclopedie, classici, libri per i più piccini, numerosi giochi didattici, oltre ad una varietà di libri attivi (pop-up), che incantano anche i più grandi con spettacolari immagini 3D.

La LIBRERIA GREGORIANA ESTENSE JUNIOR svolge un’intensa attività di promozione alla lettura e organizza, durante tutto il periodo dell’anno scolastico, incontri gratuiti per le scuole, con letture animate e laboratori, finalizzati a stimolare e consolidare il piacere alla lettura.
I bambini accompagnati dai loro insegnanti saranno introdotti al magico mondo dei libri attraverso l’ascolto attivo e animato di storie adatte alla loro fascia d’età, potranno “curiosare tra gli scaffali” , aprire, sfogliare, toccare i libri. Per gli insegnanti invece la libreria mette a disposizione un reparto specifico di testi didattici quali guide, quaderni operativi, testi di approfondimento di psicologia-pedagogia, libri per l’educazione musicale e artistica, sui quali potranno usufruire di sconti particolari presentando la tessera personalizzata che sarà rilasciata gratuitamente in occasione della prima visita o al momento dell’acquisto.
Su richiesta è possibile organizzare per le scuole interessate anche incontri con gli autori; in entrambi i casi è necessaria la prenotazione telefonando al n. 0429 601916.
Come la Libreria Gregoriana Estense anche la Junior è in grado di fornire ai clienti la possibilità di essere informati tramite SMS o e-mail dell’arrivo di testi prenotati, oltre a iniziative e proposte varie.

Scegliere di lavorare sulle piattaforme petrolifere

Un lavoro che permette di percepire guadagni abbastanza elevati e che non conosce particolari periodi di crisi è senza dubbio quello svolto sulle piattaforme petrolifere. L’ambiente è delicato e per molti versi pericoloso, per cui quanti vorranno intraprendere questo tipo di attività dovranno possedere caratteristiche quali un alto livello di attenzione, autocontrollo, pazienza e professionalità.

Le piattaforme petrolifere possono essere fisse (utilizzate per raffinare) , o galleggianti (per le trivellazioni), e queste ultime appartengono generalmente ad aziende come ENI, ESSO, SHELL.
Organizzate come fossero delle vere e proprie città sul mare, in gran parte si trovano all’estero, principalmente nell’Africa occidentale. A bordo è possibile trovare un’estrema varietà di figure professionali: dagli impiegati logistici (come cuochi o medici) a quelli tecnici (organizzati in squadre che si occupano delle attività di trivellazione o manutenzione). Parte del personale si occupa poi di ricerca e commercializzazione del petrolio.

Le lauree utili per intraprendere una professione del genere sono diverse e riguardano principalmente ingegneria, chimica, psicologia, matematica, fisica e geologia ma anche medicina. Utilissimi anche i diplomi in elettrotecnica e meccanica che consentono di concorrere per il ruolo di tecnico specializzato. La conoscenza della lingua inglese è un altro fattore importante in quanto le compagnie petrolifere impiegano personale proveniente da diverse nazionalità.

Scegliere un percorso di questo tipo richiede comunque una particolare propensione caratteriale poiché la vita di chi lavora a bordo delle piattaforme petrolifere è caratterizzata dallo spendere lunghi periodi all’estero (generalmente dai venti giorni ad un mese) seguiti da un periodo altrettanto lungo di riposo a casa.

Tutto il personale coinvolto, in base ai turni, alloggia su queste strutture galleggianti e lavora anche per 12 ore al giorno, compresi sabati, domeniche e festività.
Gli stipendi variano in base alla mansione ricoperta ma generalmente rimangono alti e non scendono mai sotto una determinata cifra proprio per le condizioni particolari in cui ci si trova a lavorare.

Gli esami di Economia e Commercio: una crescita personale

Gli esami di Economia e Commercio sono molti e difficili. Naturalmente, per coloro che amano la materia e intendono specializzarsi in quest’ambito, non risulteranno eccessivamente complicati.

Si parte dal primo anno del corso di laurea, in cui – ad un esame di Matematica Generale propedeutico al complesso degli insegnamenti successivi – si accompagnano l’Economia Politica, l’Economia Aziendale, la Storia Economica e il Diritto Pubblico e Privato. Questo genere d’insegnamenti mostra una grande affinità l’uno con l’altro, dato che insieme costituiscono la base su cui si erge il complesso mondo della produzione e degli scambi.

Il percorso generale delineato dagli esami di Economia e Commercio è utile per capire quali sono le conoscenze che deve possedere un laureato in questa disciplina. L’Economia Politica – che viene affrontata in modo approfondito anche nel secondo anno – presenta il complesso delle teorie che muovono il mondo economico al livello nazionale e internazionale, condizionando il comportamento delle singole imprese. Il Diritto invece rappresenta l’insieme delle norme che disciplinano le pratiche delle imprese all’interno del mercato e che devono essere rispettate in qualsiasi caso. Nel secondo anno, il diritto viene studiato anche dal punto di vista commerciale e del lavoro.

A partire dal terzo anno le singole materie fondamentali sopra descritte devono essere sviscerate e comprese nella loro totalità. Gli esami di Economia e Commercio varieranno a seconda del curriculum che si sarà scelto e caratterizzeranno il percorso di ognuno degli studenti. L’Organizzazione aziendale, ad esempio, è un esame importante per qualsiasi tipo di percorso, dato che risulta fondamentale per conoscere i processi con cui il lavoro viene coordinato e fatto svolgere ai dipendenti. Oppure l’esame di Programmazione e controllo, in cui vengono appresi i modi per stabilire obiettivi da raggiungere nel medio e lungo termine, sia a livello di produzione che di commercializzazione dei prodotti.

Ancora, gli esami di Economia e Commercio prevedono la Statistica Economica, la Merceologia e la Ragioneria Generale e applicata. Il forte impianto matematico caratterizza tutte e tre queste materie, che servono – ognuna a suo modo – a valutare gli effetti della produzione e della distribuzione delle merci e a migliorarne i presupposti in base ai dati rilevati. Il taglio matematico di ognuna di queste discipline è indiscutibile, ma – fattore da non trascurare – l’approccio ai problemi è completamente diverso.

Durante il quarto anno, si consolida definitivamente il bagaglio delle nozioni apprese e si cerca di dare un carattere univoco al proprio iter accademico. Ciò avviene scegliendo un gruppo di esami omogenei tra di loro, che orientino lo studente di Economia e Commercio verso la branca di questa disciplina che sente più vicina alle proprie inclinazioni conoscitive e professionali.

Gli esami di Economia e Commercio sono difficili, ma per coloro che hanno buone basi di calcolo matematico e nutrono vero interesse verso la gestione pratica aziendale, possono costituire una sfida appassionante e una maniera per crescere dal punto di vista umano e lavorativo.

Sistematica e nomenclatura dei Pesci di acqua dolce

La sistematica è quella disciplina scientifica che si occupa di classificare gli esseri viventi.
In questa breve guida parleremo della sistematica relativa ai pesci di acqua dolce.
Grazie alla tassonomia è possibile classificare in maniera gerarchica lesatta collocazione dei pesci.
La sistematica si rende indispensabile nella classificazione delle specie, quanto il vocabolario lo è per studiare lettere.
Linneo (Carl Nilsson Linnaeus, biologo svedese) nel 1758 diede vita ad una grande opera come il Sistema Naturae, in cui descrisse e classificò tutte le specie viventi conosciute sino ad allora.
Utilizz¨° la nomenclatura binomiale, assegnando a ciascuna specie un doppio nome, al fine di rendere univoco il nome di una specie.
Il primo nome indica il genere di appartenenza, ed il secondo nome la specie, univoca.
Esempio: Corydoras trilineatus.
Genere: Ħú CorydorasSpecie: Ħú trilineatus.
Appartenenti al genere Corydoras esistono numerose specie, (acutus, adolfoi, barbatus, etc.) ed ognuna di loro è univoca.

Ogni pesce ha un proprio nome e cognome, impossibile fare confusione con la classificazione.
Il nome del genere viene indicato con la prima lettera in maiuscolo, quello della specie in minuscolo.
Esempio: Pterophyllum scalare, Corydoras trilineatus, Microgeophagus ramirezi, etc.
Le categorie tassonomiche relative alla classificazioni sono numerose, osserviamo quelle utilizzate per classificare i pesci:
Classe
Ordine
Sottordine
Superfamiglia
Famiglia
Genere
Specie
Dal momento che la classificazione delle specie nella nomenclatura ufficiale viene eseguita in latino, useremo anche noi tale linea.
La classe (o superclasse) dei pesci si divide in Chondrichthyes (Condroitti) ed Osteichthyes (Osteitti).
Ai Chondrichthyes appartengono tutti i pesci che hanno scheletro cartilagineo, come gli squali ad esempio.
Negli Osteichthyes invece tutti i pesci con scheletro osseo, tutti quelli (o quasi) che troviamo nei nostri acquari.
I parametri di classificazione utilizzati vengono stilati in base a caratteristiche ben precise, quali: la morfologia, anatomia, fisiologia, etc. di una determinata specie.

Il numero dei raggi della pinna dorsale, di quella anale, la conformazione dello scheletro, tutti parametri utili a stabilire nel modo pi¨´ preciso possibile la classificazione di appartenenza ad una specie invece che unaltra.
Accade anche che uno studioso e ricercatore che scopre una nuova specie, o determina una vecchia specie non consona allappartenenza in cui aveva trovato collocazione, possa classificare diversamente la specie in questione per definire la nuova appartenenza.
Può anche succedere che alla nuova specie venga attribuito il nome stesso dellĦŻittiologo, lĦŻesempio di Manuel Ramirez che insieme ad Herman Blass vennero a conoscenza del Microgeophagus classificato poi come Microgeophagus Ramirezi, come tributo al ricercatore venezuelano.
Per fare un altro esempio che non riguarda i pesci, si pensi allesemplare di farfalla Parnassius mnemosyne guccinii, in cui Giovanni Sala volle fare tributo al celebre cantautore emiliano dando alla sottospecie il suo cognome.

L’ Anima

Dopo aver fantasticato su cos’è uno spirito guida, un angelo custode, devo per forza spiegarvi chi siamo noi!
I protagonisti di questa favola.

Noi non abbiamo un’anima, noi siamo anima!

Occupiamo dei corpi umani, ma non siamo il corpo.

Consideriamoci i proprietari del corpo così come lo siamo della nostra macchina una cosa.

L’anima può entrare in contatto con molti altri esseri, entità, spiriti, fantasmi basta rendersi conto che noi non esistiamo solo su questo mondo, ma contemporaneamente a tutte le dimensioni che appartengono al mondo! Esistono oltre a ciò che vediamo con gli occhi, delle dimensioni che vediamo con l’anima, queste non sono visibili dall’occhio umano perché appartengono ad un livello meno denso che sul piano fisico!

Quindi la nostra anima ha una sua massa inferiore e può muoversi ad una velocità molto superiore rispetto alle forme della III dimensione (la nostra) cioè lo spazio\temporale.

Per esempio la IV dimensione, il livello immediatamente superiore al nostro costituisce il “piano astrale” ed è dove esistono gli spiriti guida e gli angeli custodi>!

Perciò questi essere vibrando più velocemente non sono visibili dai nostri occhi poiché noi siamo nella III dimensione. Vi ricordate la trottola? Alla velocità massima sembra scomparire, la forza di gravità la fa rallentare rendendola di nuovo visibile. Tutta questa spiegazione per farvi quindi comprendere che non c’è nulla di straordinario o magico nel sognare eventi che verranno, o situazioni che appartengono alla vita precedente.

E’ la nostra vera natura che ogni tanto viene ricordata dal nostro cervello (organo tra l’altro che di umano ha ben poco visto che è lì che noi alloggiamo sino alla morte del nostro corpo) non esistono quindi le streghe, la magia e tutti quei soggetti da favola. Esistono invece anime che hanno più volontà di altre di attraversare quella barriera energetica che c’è tra un mondo e l’altro chiamateci poi come più vi piace.

Anche gli animali hanno un’anima

Ciao Timon, grazie per averci donato nove anni di felicità ed amore incondizionato

Sinora ho parlato, spiegandovi la situazione dell’anima una volta disincarnata, gli amici che ci accompagnano e quelli che ci sorvegliano durante il nostro cammino spirituale.

Ho voluto lasciare non a caso tra gli ultimi quegli amici che invece ci accompagnano sulla via terrena, sempre presenti, pronti a consolarci senza volere nulla in cambio se non un pò del nostro amore…

questi “grandi” sono loro gli Animali.

Ebbene si, i nostri cani, gatti, coloro che amiamo e che ci amano, che riempiono i nostri vuoti affettivi che tanto possono comunicarci ed insegnarci se soltanto la smettessimo di considerarci “SUPERIORI”

Superiori lo siamo solo in crudeltà, cattiveria programmata.

Quindi il nostro cane che abbiamo accanto ha un’ANIMA, guardatelo negli occhi, troverete l’amore di cui vi ho parlato, in completa adorazione del suo “padrone” ma padrone di che?

Cosa succede allora ai nostri fedeli amici quando si disincarnano? Dove vanno? Hanno una loro dimensione? Un paradiso degli animali?

Nel momento del decesso, del distacco, non siamo ancora anime ma un qualcosa a metà tra “vita e morte”, questa fase è chiamata IPERSPIRITO dove abbiniamo la coscienza materiale a quella tutta nuova del momento, ciò è un organismo omogeneo tra bene e male!

I nostri animali avendo avuto un cervello meno amplifikato non comprendono a pieno questo stato psichico che risulta annebbiato dalla privazione dei sensi organici, equivale così ad una semi incoscienza.

Non avendo peccato in alcun modo sulla terra, sono in grado di scegliere la loro strada Karmatica, così sarà la loro attrazione energetica al campo materiale della terra ad attirarli molto velocemente ad un’altra vita, con la differenza che avranno una crescita cerebrale maggiore! Non è raro che un cane possa reincarnarsi in un delfino-scimmia-uomo.

Guarderemo, forse, da stasera con più amore i nostri compagni di ventura?